Descrizione
Il farro soffiato si ottiene dalla cottura al vapore dei chicchi, che così si gonfiano e diventano leggeri e croccanti: la stessa lavorazione che c’è dietro al riso soffiato. In questo caso i chicchi sono al miele, quindi arrivano già dolci.
L’uso classico è la colazione, che per molti è il pasto che dà la spinta per iniciare la giornata. Si versa nel latte, freddo o caldo, oppure nello yogurt; va bene anche sopra la frutta a pezzi. È un’alternativa ai cereali da colazione, ai fiocchi d’avena e al riso soffiato e, dato che il miele c’è già, di solito non serve aggiungere altro.
Due parole sul cereale: la maggior parte del farro coltivato in Italia è farro dicocco, detto anche farro medio. Nel corso dei secoli la sua coltivazione si è via via ridotta, sostituita dal grano tenero e dal grano duro; oggi il farro è tornato in uso, e la sua produzione viene associata soprattutto all’agricoltura biologica e alla valorizzazione delle zone agricole del territorio.
Una volta aperto, tienilo chiuso e al riparo dall’umidità: è l’umidità che fa perdere la croccantezza ai cereali soffiati.






